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EmiBrain — Brain AI in Emisfera

Assistenti AI contestuali per Emisfera

Approvato 27 febbraio 2026 — Giobi Fasoli

Cos'è il Brain AI

Non è un prodotto. È una metodologia.

Invece di chattare con ChatGPT in una finestra web senza contesto, ogni utente ha un "cervello" — un insieme strutturato di file di testo (Markdown) organizzati in cartelle, che danno contesto permanente all'AI.

L'AI non parte più da zero ogni conversazione. Sa chi sei, cosa fai, con chi lavori, cosa hai fatto ieri, quali sono i tuoi progetti aperti.

ChatGPT tradizionale vs Brain AI

Senza contesto
  • Ogni chat parte da zero
  • Devi spiegare tutto ogni volta
  • Dati sensibili finiscono su server esterni
  • Nessuna memoria tra sessioni
Con Brain AI
  • Contesto permanente e strutturato
  • Sa chi sei, i tuoi progetti, i tuoi colleghi
  • File locali, controllati dall'utente
  • Memoria persistente tra sessioni

Il Brain è portabile: se domani cambiamo modello AI (Claude, GPT, Gemini, locale), la knowledge base si sposta tale e quale. Non c'è lock-in su nessun vendor.

Architettura

 INPUT                    BRAIN (file locali)         OUTPUT
 ─────                    ──────────────────         ──────
 Email          ┐                                    ┌ Risposte chat
 Calendario     │    ┌──────────────────────┐        │ Bozze email
 Drive/File     ├───>│  boot/   identità   │───┐    │ Report/PDF
 Messaggi       │    │  wiki/   persone,    │   │    │ Siti web
 Ticket         │    │         aziende,     │   ├───>│ Automazioni
 Database       │    │         progetti     │   │    │ Query SQL
 Web/API        ┘    │  diary/ storico      │   │    │ Analisi dati
                     │  tools/ integrazioni │───┘    └ ...
                     └──────────────────────┘
                          ▲        │
                          │   LLM (Cloud/API)
                          └────────┘

Struttura Cartelle

boot/ privato

Identità dell'AI, istruzioni, personalizzazione, tool disponibili

wiki/ configurabile

Database: persone, aziende, progetti, server. Ricercabile e cross-referenziato

diary/ privato

Log giornaliero: cosa hai fatto, decisioni prese, sessioni di lavoro

shared/ aziendale

Knowledge base condivisa: prassi, protocolli, documentazione comune

Ogni cartella può avere visibilità diversa: privata (solo l'utente), condivisa (team/reparto), pubblica (tutta l'azienda). Il livello di condivisione è configurabile per utente e per cartella.

Casi d'Uso — Già Funzionanti

Non è teoria. Queste persone stanno già usando il sistema quotidianamente.

Maulini — Query Oracle / Whitenet

Analizzate 1.500+ query SQL di produzione (8 mesi di lavoro). L'AI identifica pattern, genera query corrette, suggerisce ottimizzazioni. Il "robottino" di Maulini già capisce le casistiche dei ticket e crea la query di soluzione automaticamente.

Attivo da ~1 mese

Paolo Carmine / Digima — Griglia Cinema

Strumento interattivo per disegnare layout soffitti cinema (posizionamento casse acustiche, lampade). Generato in 20 minuti dalla descrizione verbale del problema. Supporta multi-sede, export CSV/DWG per progettisti.

In uso per Bologna SCA + Parco Dora Torino

Blardone / Netycom — Workspace Sviluppo

Workspace AI attivo per sviluppo web. Integrazione con repository di codice, ambiente di staging, deploy automatizzati.

Attivo

Puddu, Gabriele Besozzi

Utenti attivi del sistema Brain con casi d'uso diversi: dall'analisi documentale alla gestione progetti. Puddu utilizza integrazione con Google Drive condiviso.

In fase di adozione

Siti Web — Da email a online

Esempio: un elettricista ha mandato una mail con le sue esigenze. L'AI ha generato il sito, lo ha messo online, e dopo due giri di correzioni era finito. Costo per il cliente: 100 euro.

Caso reale esterno

Prossimo caso d'uso aziendale: Integrazione con Fascicol (documentazione commerciale). La knowledge base condivisa può includere fascicoli, prassi, protocolli — accessibili a tutti i Brain degli utenti autorizzati.

Privacy e Sicurezza

Il problema attuale

Colleghi che copiano e incollano ticket con nomi, cognomi e dati sensibili dentro ChatGPT. Questo viola GDPR e AI Act. Proibire non funziona — serve un'alternativa migliore e controllata.

Modello di sicurezza proposto

1

Dati locali, non in cloud

I file del Brain risiedono su server Emisfera. Non transitano su servizi terzi. Solo le richieste all'API del modello escono dalla rete — e non contengono l'intero Brain, solo il contesto della conversazione attiva.

2

Criptazione a livello utente

Linux supporta nativamente la criptazione delle home directory. Le cartelle private di ciascun utente sono decriptabili solo dal processo lanciato da quell'utente. L'amministratore di sistema non può leggere i contenuti.

3

Separazione lettura / scrittura

L'AI può leggere email, ticket, documenti. La scrittura (invio email, modifiche a sistemi) richiede approvazione esplicita dell'utente. Nessuna azione automatica su sistemi di produzione.

4

Controllo granulare accessi

Cartelle public/shared/private con permessi configurabili. La cartella condivisa aziendale è a sola lettura per tutti. Le API verso sistemi interni (es. Fascicol) hanno controllo di accesso per utente e per operazione.

5

Audit e tracciabilità

Ogni azione dell'AI è loggata nel diary. Git tiene traccia di ogni modifica ai file. È possibile ricostruire chi ha fatto cosa e quando.

GDPR/AI Act: Il problema legale si risolve non inviando dati sensibili a servizi cloud non autorizzati. Il Brain lavora su file locali; le chiamate API al modello possono essere filtrate e monitorate. L'alternativa (lasciare che ognuno usi ChatGPT senza controllo) è molto peggio.

Costi

Voce Costo Note
Licenza cloud (uso base) ~20 €/mese per utente Sufficiente per uso quotidiano standard
Licenza cloud (uso intensivo) ~100 €/mese per utente Per chi lavora tutto il giorno con l'AI
Server (spazio/RAM) ~0 € Risorse minime, utilizzabili su infrastruttura esistente
Tutoring (Giobi) Da definire ~4h/mese primo trimestre, poi a scalare

Opzione GPU Locale (futuro)

Se gli utenti superano le 20-30 unità, una GPU locale può ammortizzare i costi delle licenze cloud facendo girare modelli AI in sede.

Entry level: ~5.000 €
Produzione seria: ~20.000 €

Nota: la qualità dei modelli locali potrebbe essere inferiore a quella dei modelli cloud. Da valutare nel tempo con test comparativi.

Esempio: 10 utenti base

10 × 20 €/mese = 200 €/mese + tutoring. Ammortamento GPU (5k) in ~2 anni a questo ritmo.

Proposta Operativa

1

Approvazione Security

Prossime settimane

Incontro con team sistemi e sicurezza. Revisione architettura, valutazione rischi, definizione policy di utilizzo.

2

Setup & 10 Account Pilota

Entro 2 settimane dall'approvazione

Configurazione server, creazione account utente, setup Brain base per ciascun partecipante. Licenze cloud attivate.

3

Primo Trimestre — Adozione Assistita

3 mesi

Tutoring ~4h/mese. Ogni utente porta i propri casi d'uso, le soluzioni diventano patrimonio condiviso. Sessioni di gruppo + supporto individuale.

4

Valutazione & Scalabilità

Fine trimestre

Revisione risultati, decisione su estensione a più utenti, valutazione GPU locale, piano di autonomia (riduzione tutoring).

Cosa serve per partire

OK dal team sicurezza dopo presentazione
10 account/chiavi per gli utenti pilota
Spazio server per i Brain (minimo, su infrastruttura esistente)
Budget licenze cloud (~200 €/mese per 10 utenti base)
Accordo tutoring con Giobi (proposta commerciale separata)

"Non ti sto vendendo un software. Ti sto vendendo una metodologia che domani, quando ci sarà la roba più figa, diventa un componente dell'applicazione."

— Giobi Fasoli, 27 febbraio 2026

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