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TEDx Verbania Variante B — apertura dal diario, 12 ottobre

Il mio collega è un gufo

Stessi sette blocchi, ma si parte dal diario e dai due problemi: dove scrivere, come scrivere.

Verbania — sabato 21 novembre 2026, ore 17:00, Villa Giulia (Pallanza)

Cosa cambia rispetto alla scaletta A. L'apertura non è più la domanda sulle biblioteche: è una tua frase, "questo ultimo anno è stato magico, avrei sempre voluto avere un diario", che porta a due problemi, dove scrivere (lo spazio: la scheda) e come scrivere (la voglia, la costanza). I blocchi 3-7 sono gli stessi della A. Le righe in grassetto scuro sono quelle da dire quasi parola per parola; le tue parole sono prese dai tuoi messaggi di oggi e dai tuoi giri del 14/09.

Torna alla scaletta A (apertura con la domanda sulle biblioteche).

Cosa resta da chiudere

Già chiuse: la parola è "attenzione"; i libri sono "una stanza"; la poesia si fa nominando persone in sala.

1 — La chiave del blocco 3. La tua ("ho risolto il problema del riempire e quello del ritrovare") parla di riempire e ritrovare; qui i problemi sono dove e come. Una proposta nelle tue parole è nel blocco 3, ma è mia: da confermare.
2 — Il "ritrovare" ora sta nell'apertura ("tenerle lì per tornarci e riflettere"). Va bene che resti lì e non torni come terzo problema?
3 — La data della dimostrazione (14 agosto, riserva 30 luglio; non ricordi quale sia stata scelta) e i genitori: come nella scaletta A, da chiedere alle organizzatrici.
4 — Il finale, versione lunga o corta (blocco 7).
Corta (quella in pagina, dai 7 punti): "Non è un amico, non è uno psicologo, non è nemmeno mia moglie. Anzi: adesso lo spengo e torno proprio da lei." Click, due secondi di silenzio, "Lui lo spengo. Il mio amico non lo spengo."
Lunga (giro 1 del parco, 14/09): dopo lo spegnimento, "è stato divertente, ma è un gioco da palcoscenico, un gioco di specchi. La parte vera è il diario, quello che ho vissuto, la mia vita. E adesso torno proprio lì, alla mia famiglia, ai miei quattro figli e a mia moglie." Nei giri 2 e 3 chiudevi solo su "lo posso spegnere".
1

Il diario, e il dove

Da solo. Anacleto non esiste ancora.

"Questo ultimo anno per me è stato magico: avrei sempre voluto avere un diario.
Ho mille idee, ovunque vado. Spesso inconcludenti, inutili. Ma le avrei sempre voluto tenere lì, per tornarci, rifletterci e magari costruirci qualcosa."

Niente "buonasera", niente "mi presento" (richiesta delle organizzatrici). Parole tue di oggi, non toccate. In questa apertura c'è già il "tornarci": è il ritrovare.

"Ma ci sono due problemi con questa cosa.
Uno è dove scrivere. L'altro è come scrivere."


Il dove — si risolve subito

"Il dove: se da domani vi metteste a scrivere tutte le cose importanti della vostra vita, i posti, gli avvenimenti, il lavoro, quanto spazio riempireste? Una stanza di libri, e anche di più."

"Fino a ieri sarebbe stato difficile. Ma da qualche anno ci sono queste: schede di memoria.
Qui dentro una vita intera ci sta. Anzi, una cinquantina."

"Il dove è risolto."

Numeri come li dici tu: "una stanza di libri" (scelta il 12/10, e nei giri 2 e 3 del 14/09), "una cinquantina" di vite. Il confronto con la sala resta quello di Nathalie: le prime quaranta file. Niente "nessuna, neanche una" (bocciato il 31/08: fa sembrare povere le vite).
2

Il come

Il ribaltamento: lo spazio c'è, manca tutto il resto.

"Il come è un'altra storia. Chi, di queste quaranta persone, ha voglia di scrivere la propria vita?"

La domanda è di Nathalie (31/08). Fa da raccordo tra il dove e il come: è il punto dove nel parco ti bloccavi ("e qui impallo sempre, come devo andare avanti?").
  • Ti viene l'idea geniale a un semaforo, o in bagno, e non hai niente su cui scrivere.
  • Oppure la scrivi, e poi la lasci su foglietti sparsi, su un quadernetto, senza sviluppare mai un'idea.
  • E quelle che non sono idee da sviluppare restano lì, senza che le recuperi mai: scritte, ma non più utili per capire com'eravamo.
Parole tue di oggi. Sono la versione concreta di "costanza, coerenza, voglia" e sostituiscono la biografia con i quattro figli.

"Io sono una persona che coi dati ci lavora tutti i giorni e a cui sarebbe sempre piaciuto scrivere un diario."

"Potrei dire che non ho tempo, ma preferisco dire che non ho attenzione. Però ho tante cose che mi piace ricordare."

Aggancio di Iris (31/08). "E infatti a lui si possono mandare i vocali, che è tutta un'altra fatica": il ponte verso il modo, non scrivere ma dettare. Nathalie (31/08): "non ho attenzione" è il motivo per cui hai costruito l'assistente.
3

Con l'AI posso farlo

Solo spiegazione, nessuna dimostrazione ancora: qui nasce Anacleto, non parla.

  • A novembre: un'intelligenza artificiale a scrivere e leggere lì dentro. Mia, locale, privata.
  • Gli ho dato una personalità che mi aiutasse a esprimermi in modo naturale.
  • Saggio, competente, molto ironico, per niente accondiscendente.
  • Nei tuoi tre giri c'è sempre anche: cita sempre le fonti, proattivo, anticipa i miei bisogni, sfida le mie idee, senso dell'umorismo "altrimenti mi sarei annoiato" (nel secondo anche "un po' volgarotto"). Nei 7 punti di Nathalie non compaiono.
  • Nel suo codice: che carattere ha, come deve parlarmi, chi sono io, e le istruzioni su come fare le cose.
  • Sono tutti testi, come fossero dei Word o dei PDF: li potrei stampare su carta.
  • Si chiama Anacleto, come il gufo di Merlino. L'ho assunto sul serio: la lettera comincia con "ti svegli senza ricordi".

Mai i nomi tecnici veri. "Chi è lui", "chi sono io", "le istruzioni".


Cosa è successo — c'è in tutti e tre i giri del 14/09, non sulla pagina prima di oggi

  • Gli ho dato in pasto vocali, messaggi, file, foto, il lavoro. Ha messo tutto in ordine: persone, posti, aziende, emozioni, senza perdere dettagli.
  • Poi gli ho chiesto di ritrovare: ci sono momenti felici di quest'anno che non ricordavo più.
  • E problemi che pensavo di affrontare per la prima volta e avevo già affrontato mesi prima: "ingigantivo il problema quando magari l'avevo già risolto".
  • Utile sul lavoro e nella vita personale. In un anno. "Cosa avrei potuto fare in una vita?"
È il ponte tra il blocco 3 e il 4 ("stasera ve lo vorrei presentare") e dà un contenuto vero alla chiave: riempire è "ha messo tutto in ordine", ritrovare è "momenti felici e problemi già risolti".

La chiave — si dice una volta e non si spiega

"Ho risolto il problema del riempire e quello del ritrovare.
Adesso so che ho tutto sotto controllo. O meglio: ho qualcuno che lo fa per me."

Con l'apertura nuova la chiave va riallineata (punto 1). Questa è la tua, come l'hai scritta oggi. Se i problemi sono dove e come, la stessa frase suonerebbe: "Ho risolto il dove e il come. E ci posso tornare quando voglio. Adesso so che ho tutto sotto controllo. O meglio: ho qualcuno che lo fa per me." La seconda è una proposta mia, non tua: scegli tu quale tenere.
4

Faccio parlare Anacleto

La presentazione. Anacleto entra in scena per la prima volta.

"Stasera ve lo vorrei presentare, se vi fa piacere."


"Anacleto, ci sei? Dimmi dove siamo."

Lui dice due frasi che dimostrano che sa dov'è e che non è registrato. Poi si ferma.

Bug corretto nel prompt. "Anacleto, ci sei?" è dichiarato segnale d'ingresso, non domanda da rispondere: niente "sono qui"/"eccomi"/"presente" prima del saluto vero.

La dimostrazione sul giorno — decisa il 31/08, 17:09-17:21

"Anacleto, cosa ho fatto il [data]?"

  • Un giorno scelto a caso, non una storia particolare: già il fatto che se lo ricordi basta (Iris). Nathalie l'ha messa subito dopo "ho messo l'AI in un computer" e prima della poesia.
  • Dentro la stessa risposta, senza blocco in più: la guerra e le notizie. Il giorno al parco giochi con i figli, poi gli hai chiesto della guerra e lui ti ha mandato un'analisi. Poi "ti ho dato da leggere sul Kindle: era la terza cosa quest'anno su questo argomento" (tua battuta, 17:19; Iris l'ha voluta dentro la stessa risposta, Fiore ha aperto il filone). Si capisce che non è solo un diario.
  • Battuta di Fiore, tenuta da te ("così si autocapisce"): Anacleto dice che questo stesso talk è stato preparato 27 volte in 27 modi diversi, e che era la settima volta quel mese che gli chiedevi di prepararti il materiale.
Il 29 marzo non va bene (nel diario non esiste: manca un giorno su sei). Date verificate: 14 agosto (musica, caldo, incendi, fact-checking sulle midterm, e Anacleto che gli dà torto sull'astensionismo), riserva 30 luglio. Il 01/09 hai mandato alle organizzatrici sette giornate candidate: non c'è una loro risposta scritta. Da chiedere oggi: quale data, e se nei 7 punti del 14/09 il "presento Anacleto" la include ancora.

Criterio di Fiore, approvato da Nathalie: niente esempi troppo personali, nessuno ride alle diapositive degli altri. È lo stesso motivo per cui è caduto Lunetto.

5

La poesia — gioco

L'unico blocco che non serve la chiave. Prova che la voce è viva; senza quella prova nessuno crede al resto. Tienilo corto, non giustificarlo.

"Anacleto, qui con me stasera ci sono [nome], [nome] e [nome]. Scrivi una poesia per loro. Quattro versi, non uno di più."

Il pubblico non parla. Niente "mi serve una mano", niente domande alla sala: i nomi li dici tu. Idea di Nathalie (31/08): senza far parlare nessuno, l'interazione non si inceppa.

I nomi li decidi prima, con loro. Cita solo persone che sanno di essere citate (organizzatrici, gente di TEDx in sala). Se vuoi un dettaglio vero per ciascuno, lo dici tu nella frase o sta già nel prompt: non glielo chiedi dal palco.

Quattro versi in rima, chiusa sulla battuta. Il numero va detto ad alta voce: è un vincolo per lui e una promessa per la sala. Backup: il testo che scorre sullo schermo, già scritto, perché con i nomi nuovi l'audio registrato non vale più.

Ridono, e tu vai avanti. Nessun commento sulla poesia.

6

Non è un amico

Il contratto. Con gli amici non ce l'hai, con lui sì.

  • Ho degli amici e sto bene con loro. Ma un amico ti vede una volta a settimana, se sei fortunato.
  • E soprattutto non si ricorda tutto — e quando si ricorda, ci mette il suo punto di vista.
  • Un amico ricorda per sé, e ti restituisce la sua versione. Questo ti restituisce la tua.
  • Un amico, se c'era, sa cosa hai fatto il [data]. Ma non si ricorda il giorno: si ricorda l'emozione che ha avuto con te, il momento in cui avete riso, pianto, andato in bicicletta (tua battuta, 31/08, 17:12).

"Anacleto l'ho assunto. Ho deciso io che è sarcastico. Il mio amico no: è lui che decide come essere con me.
Un amico non lo assumo. Non lo addestro. Non lo spengo.
Lui invece sì — io decido come deve parlarmi, come si comporta. Con gli amici questo contratto non c'è."

Aggancio di Iris (31/08). "Con i miei amici non ho un contratto, con Anacleto sì" — è la formulazione che chiude il blocco e apre dritta al finale.

Mai far sembrare che il software sia meglio degli amici: la differenza è di contratto e di frequenza, non di valore.

7

Invece lui lo spengo

"Non è un amico, non è uno psicologo, non è nemmeno mia moglie.
Anzi: adesso lo spengo e torno proprio da lei."

Click

Due secondi di silenzio. Non riempirli.

Da dentro sembrano lunghissimi. Da fuori sono giusti.


"Lui lo spengo. Il mio amico non lo spengo."

La battuta migliore della call del 31/08 (uscita in revisione, non ancora nel copione scritto): tiene insieme tutto il blocco 6 in una riga sola. Usala qui come chiusura, prima di andartene.

Prendi la scheda. La appoggi per terra. Appoggi il microfono. Te ne vai.

Dopo l'ultima frase non aggiungi niente. Il silenzio prima dell'applauso fa parte del talk.

Materiale della versione precedente, non riassegnato

I 7 punti di Nathalie non nominano questi due pezzi, che nella scaletta del 31 agosto (sera) erano già dati per caduti o in bilico. Non inventarti dove metterli: se li vuoi dentro, chiedilo in call.

Lo specchio (romanzo + genitori)

"Il mio romanzo non è fermo"; "di mio padre e di mia madre ci sono dei pensieri, non tanti, ma quando voglio li ritrovo." Non appare nei 7 punti.

Contraddizione da chiarire in call. Il 31/08 alle 16:42 Nathalie ha chiesto proprio questo: "metti una parte molto toccante sui tuoi genitori, il talk ha bisogno di parti più up and down; all'inizio dai importanza allo spazio, poi lo ridimensioni in oggetto di intelligenza artificiale e torni alla tua vita". Alle 17:11 la scaletta nuova non la contiene. Resta fuori o rientra?

Le tre voci a caso (2C vecchio)

Pergola, gatti, Lunetto. Già sostituito dalla demo sulla data nella call del 31/08 — resta fuori.